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– LA LAMPADA DI ALADINO

01/12/2005

La proposta del Dipartimento XI/Politiche Educative e Scolastiche, per la classe III A a tempo pieno (plesso di via Bobbio), ha permesso di far emergere reali esigenze presenti nei bambini e attivare un percorso didattico che ha fatto approfondire le procedure e i metodi di analisi del mondo circostante: osservazione, rappresentazione, analisi critica dell’esistente, ideazione e formulazione ipotesi di modifica, progettazione partecipata. Il “Concorso La lampada di Aladino” ha dato concretezza ai desideri e alle esigenze dei bambini, facendo emergere in loro la capacità critica di valutare ciò che li circonda senza dar per scontato che le cose debbano essere sempre così come si presentano. Il cortile, da area un po’ scontata, si è illuminato dal nuovo sguardo dei bambini. L’idea è che possa diventare un percorso articolato in “isole”, spazi di incontro, socializzazione, gioco.
Lavorando a un progetto non per finta, ma per davvero, poiché ha la possibilità di essere realizzato, i ragazzi si sono occupati della sua fattibilità e, quindi, hanno dovuto acquisire informazioni e conoscenze sull’area interessata (il cortile della scuola) e stabilire canali di comunicazione con soggetti diversi: la maestra Maria Mottola, un architetto professionista, i tecnici del Comune, gli amministratori.
Oltre a fantasticare hanno dovuto mediare tra fantasia e difficoltà materiali, tra sogno e realtà. Non solo la creatività al potere, ma la creatività per fare, trasformare, affrontare e modificare la realtà.L’idea-progetto, sollecitata dal Concorso La lampada di Aladino, identifica il grande cortile della scuola come area privilegiata per interventi di modifica. L’obiettivo dei ragazzi della classe IIIA è stato di creare uno spazio più accogliente e meglio definito dal punto di vista delle opportunità (sia ricreative, sia didattiche, sia laboratoriali).
Il cortile, da area ovvia e anonima, può diventare un luogo connotato emotivamente, il fulcro di una scuola sentita come propria e realmente partecipata. E, in più, con la possibilità di realizzare spettacoli e rappresentazioni, garantire una migliore fruizione e l’apertura alle famiglie e al territorio.
Il cortile della scuola dove è stato ubicato il progetto è di circa 30×35 m e appare agli occhi del bambino come uno spazio indifferenziato, non connotato da elementi particolarmente caratterizzanti.
I bambini hanno mostrato particolare interesse per la striscia sul fondo, misteriosamente recintata e inutilizzata, larga appena un paio di metri.
Sovrastimandone l’uso possibile, abbiamo insieme coraggiosamente ipotizzato di localizzarvi una sintesi tra l’idea di una serra, un’area giochi e…un “galeone”!

“Il galeone dei segreti”: da ciò, il risultato che ne è scaturito è stato un elemento in legno a forma di galeone alto 4,5 m, lungo tutta la larghezza del cortile sul lato nord-ovest, che offre l’opportunità di creare una quinta continua, oltre la quale, sfruttando in parte anche “la striscia”, in uno spazio largo circa 4 metri, si sviluppano una serra sul lato sinistro e un’area giochi sul lato destro.
La superficie del galeone è forata da aperture circolari variabili e da una porta; alla base verso l’esterno trova luogo una seduta a forma di onda; all’interno, nel centro la bandiera “del sole e della luna” (simbolo dello scorrere del tempo).
L’area giochi è stata pensata dove insistono tre alberi giovani, quindi è stata lasciata verde come è attualmente e i bambini hanno progettato all’interno anche dei giochi, delle funi, ecc.
Lo spazio delle coltivazioni sarà ricavato sui due lati di un percorso, coperto da una superficie trasparente; vi trovano collocazione diverse piante aromatiche per stimolare la percezione olfattiva, come pomodori, peperoni, meloni, zucchine, cetrioli, insalata, ecc. ogni 40-50 cm.
Inoltre, è auspicabile l’utilizzazione di una casetta in legno per il riparo degli attrezzi elementari quali vanghe, rastrelli, zappe, ecc.
Il progetto dei bambini prevede inoltre una tribuna mobile in legno con struttura in tubi di acciaio e ringhiere, anche per assistere a rappresentazioni di vario genere, un gazebo-pensilina 6×6 m con pilastri 12×12 cm ogni 3 m, alto 4,5 m (come il galeone), coperto con lastre in plexiglass alveolare da 4mm, una fontanella, due porte da calcetto 5×2 m, mobile, con pali a sezione tonda in lega leggera, la tinteggiatura almeno della superficie del campo da calcetto.
Il progetto interessa la classe III A a tempo pieno del plesso di via Bobbio n°3 e coinvolge n°20 alunni, di cui n. 3 bambini diversamente abili.
Il lavoro è strutturato per gruppi e si svolge in orario scolastico.
Il progetto di modifica del cortile della scuola, pertanto, trova un’ulteriore ragion d’essere  nell’ampliare il valore formativo dell’educazione ambientale (il cortile come campo d’indagine ambientale).
Le attività prevedono la conoscenza, il rispetto e la cura dell’ambiente.

Il progetto si è aggiudicato il primo premio nel IX Municipio.

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