CENTRO CIVICO A MILANO

Il progetto del centro civico si inserisce in un contesto complesso, variegato e denso di valenze, con cui si è scelto di dialogare evocando richiami immediati: un vaso da fiori nel Parco Biblioteca degli alberi. Nell’associazione tra la capacità degli alberi di raccontare e stimolare, il vaso è l’oggetto costruito per contenere e coltivare. Ricordi, racconti, ricerche, idee, come le piante possono crescere all’interno del vaso. La caratteristica principale è data dalla “svasatura” degli ombreggiamenti e delle pareti perimetrali,
caratteristica che consente penetrazione dei raggi solari in inverno e protezione per forma all’irraggiamento solare estivo, al fine di ottenere guadagno solare passivo e riduzione del fabbisogno energetico per climatizzazione nell’arco dell’intero anno.
L’accesso avviene dalla strada pedonale interna al parco, ingressi di servizio sono presenti sulla strada carrabile proveniente da Via de Castillia. L’ingresso principale immette in un atrio a doppia altezza, da dove è possibile accedere alle strutture del
centro civico o alla caffetteria/ristorazione. Spazi ampi e regolari, vetrate esterne ed interne oscurabili, collegamenti tra ambienti, consentono di poter utilizzare in modo flessibile e i locali.
Gli ambienti del piano primo possono essere facilmente interconnessi, ad esempio in occasione di mostre,
esposizioni.
Il piano copertura/terrazza è caratterizzato dalla presenza di vasi di arbusti lungo tutto il perimetro
dell’edificio.

Ho offerto il mio contributo nella realizzazione del progetto di questo concorso insieme allo studio BC2

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