Libero professionista

Chi è l’Architetto libero professionista e a cosa serve in una ristrutturazione d’interni?

Lo stretto necessario a cui si rende utile è porre il suo timbro e la firma, se non a firmare digitalmente quelle domande, tra cui le più comuni a Roma, che sono la CILA e la SCIA, senza le quali non può essere legittimato alcun lavoro, al di fuori dell’ordinaria manutenzione.

Sono abbonato ad Habitissimo, per cui compro un preventivo e mi metto in contatto con il cliente per avere dei dettagli della sua richiesta. Quello che generalmente vuole è il preventivo dei lavori insieme a quello per la gestione delle pratiche edili (CILA/SCIA e variazione catastale) e raramente saper quanto gli verrebbe la progettazione.

Io gli spiego che ci sarebbe anche la direzione lavori e a volte gli consiglio il capitolato, che lo tutela molto dai rigonfiamenti dei prezzi tipici delle lavorazioni inizialmente escluse a proposito se l’accordo ditta-cliente si basa esclusivamente su una lista di opere scritto dalla prima.

A parte qualche raro caso, il cliente apprezza innanzitutto la ditta e il fatto che le pratiche edili le fà fare ad un suo tecnico ad un prezzo imbattibile, che in genere è un geometrino che non ficca ovviamente il naso nell’andamento dei lavori e quindi non tutela il cliente, che poi si trova costretto a subire sovrapprezzi e accorgimenti inappropriati della ditta, che opera per poterci tornare economicamente con il prezzo a ribasso fatto inizialmente per poter prendere il lavoro.

Non dico che queste dinamiche accadono sempre perchè ci sono ditte serissime ed oneste ma almeno qualche furbizia se non controllati quasi tutti sono tentati a fare.

L’architetto libero professionista invece controlla: dalla fase progettuale, nella quale, da un rilievo accurato, dà al cliente diverse alternative su come potrebbe essere distribuito il proprio alloggio sulle basi delle sue preferenze, della normativa, dell’esposizione, dell’arredo, della posizione degli scarichi, dell’illuminazione.

Consegnata la domanda cura la direzione lavori recandosi in cantiere 2/3 volte alla settimana e forte del capitolato si fà sentire, mantenendo sempre buoni i rapporti, con gli operai ed il capocantiere.

La figura del libero professionista in Italia è sottovalutata anche perchè è più caro del geometrino ma il cliente non ha la ragionezolezza sufficiente e la lungimiranza da capire che ti fà risparmiare poi, perchè blinda il lavoro e limita fortemente il sopraggiungere di quelle lavorazioni  il cui prezzo lievita a lavoro preso, inizialmente – e un pò furbamente a volte – non contemplate dalla ditta.